Come preparare la testata del calendario: misure, risoluzione, errori

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Il file giusto, alla misura giusta, evita quasi tutti i problemi in stampa. Qui trovi le misure esatte della testata, che risoluzione serve perché il logo esca nitido, quali formati puoi caricare nel configuratore e gli errori più comuni che vediamo arrivare — così il tuo file passa al primo giro, senza attese.

Testata di un calendario olandese stampata direttamente, area dove va composto logo e recapiti
Qui va il tuo logo: la testata stampata direttamente, senza adesivo sopra.

Le misure esatte della testata

Sui sette modelli olandesi la testata misura 288 × 97 mm, con un’area utile di 282 × 92 mm: è lo spazio dentro cui conviene tenere logo, recapiti e ogni elemento importante, lasciando qualche millimetro di margine dal bordo di taglio. Il modello Silhouette è più stretto e ha una testata proporzionata, con area utile di 136,5 × 92 mm: se il tuo logo è molto orizzontale, su questo modello va ridimensionato con più attenzione. Tutti i modelli, con foto e differenze, sono nella pagina del calendario olandese personalizzato.

Che risoluzione serve

Per un risultato nitido, un’immagine caricata come JPG o PNG dovrebbe arrivare, alla misura finale di stampa, intorno ai 300 dpi: sotto quella soglia il logo tende a perdere i contorni netti, soprattutto su testo piccolo o linee sottili. La via più sicura resta il file vettoriale (PDF o AI): non ha una risoluzione fissa, quindi non perde qualità qualunque sia la dimensione. Lo verifichiamo noi comunque, sempre, prima di stampare: se un file caricato non regge la misura te lo diciamo nell’anteprima gratuita, non a stampa fatta. Per dare un’idea concreta: un logo caricato come file Illustrator arriva sulla testata a circa 331 dpi, ben oltre la soglia minima.

Quali file accetta il configuratore

Nell’editor dove componi la testata puoi caricare direttamente JPG, PNG, GIF, WEBP e SVG, oltre a PDF, AI, EPS, PSD e TIFF: questi ultimi vengono convertiti in automatico per essere mostrati e composti a schermo. Non sono ancora supportati dentro l’editor i file CDR, INDD e ZIP: se il tuo file è in uno di questi formati, il configuratore te lo segnala e ti propone di allegarlo — lo apriamo noi manualmente, senza far perdere l’ordine.

Gli errori più comuni

1. Il logo preso dal sito internet. Un’immagine scaricata da un sito web è quasi sempre troppo piccola per la stampa: a schermo sembra a posto, ingrandita sulla testata mostra i bordi frastagliati. Se hai solo quella, chiedi al tuo grafico il file originale, o mandacelo e ti diciamo se regge.

2. Elementi troppo vicini al bordo. Se logo o recapiti arrivano fino al limite dell’area utile, in fase di taglio rischiano di risultare tagliati o storti. Tenerli qualche millimetro dentro il bordo è la differenza tra una testata pulita e una con un numero di telefono mezzo tagliato.

3. Uno screenshot al posto del file originale. Una schermata di un PDF o di un sito perde qualità rispetto al file di partenza e spesso porta con sé uno sfondo che non serve. Se il file originale esiste, è sempre meglio caricare quello.

4. Un formato che l’editor non compone ancora. Un file CDR, INDD o dentro uno ZIP non si carica direttamente nel configuratore: arriva l’avviso e va allegato a parte. Saperlo prima evita di perdere tempo davanti allo schermo.

In ogni caso, prima di stampare ricevi sempre un’anteprima gratuita con il tuo logo sulla testata: se qualcosa non va, lo sistemiamo insieme prima di confermare. Dalla conferma, 3-5 giorni lavorativi più il corriere, oppure ritiro in sede a Turi (Bari).

Domande frequenti

Che risoluzione deve avere il mio logo?

Se è un’immagine (JPG o PNG), punta a circa 300 dpi alla misura finale di stampa. Se è un file vettoriale (PDF o AI), la risoluzione non è un problema: resta nitido a qualunque dimensione.

Posso caricare un file di Illustrator o un PDF direttamente nel configuratore?

Sì: PDF, AI, EPS, PSD e TIFF vengono convertiti automaticamente e composti sulla testata, come JPG, PNG, GIF, WEBP e SVG.

Cosa succede se il mio file non si carica nell’editor?

Se il formato non è ancora supportato (per esempio CDR, INDD o uno ZIP), il configuratore te lo segnala e ti propone di allegarlo: lo apriamo noi manualmente e componiamo l’anteprima senza far perdere tempo all’ordine. Per i dettagli sulla stampa diretta vs adesivo leggi stampa diretta sulla testata o adesivo applicato.